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Come scegliere le migliori piattaforme Open Source per la didattica in rete

Sono tante le piattaforme Open Source a disposizione per la didattica in rete, ognuna cerca di rispondere alle esigenze dei professionisti dell’e-learning. Ecco come scegliere la migliore in base alle proprie esigenze di apprendimento.

Le caratteristiche delle varie piattaforme della didattica in rete, mettono in evidenza come il modo di fare formazione è cambiato se rapportato all’ambito dell’e-learning. La nuova tecnologia richiede contenuti più mirati, riusabili, leggeri e velocemente fruibili. 

Unità formative troppo ampie rischiano sia di essere troppo dispersive sia di portare ad un crollo totale dell’attenzione dell’utente. Il mondo della formazione a distanza necessita di materiale molto interattivo, dinamico, che avvicina ad un nuovo modo di pensare e di riorganizzare la conoscenza.

Le 5 migliori piattaforme Open Source per l’e-learning 

Moodle

La prima proposta è Moodle, uno dei sistemi di gestione dell’apprendimento più diffusi e del tutto free. A guidarlo è una community globale di insegnanti, amministratori e studenti. È un sistema integrato in grado di creare degli ambienti di apprendimento personalizzati. 

La filosofia pratica di Moodle è quella di ridurre al minimo la figura di un Amministratore e di dare in mano al Docente i permessi per le impostazioni dei corsi. La strutturazione e gestione dei corsi è fatta in modo che possano essere visualizzati sia per area tematica che per data. I cambiamenti e le novità vengono visualizzate sul desktop personale.

Tra tutte le piattaforme a disposizione, Moodle è forse quella un po’ più complicata per i nuovi utenti, ma gli strumenti di personalizzazione dei singoli corsi danno il vantaggio della libertà di modellare il sito a proprio piacimento.

ILIAS

ILIAS permette la creazione di contenuti fra loro intercambiabili ed interoperabili a seconda delle necessità di ciascun utente e delle caratteristiche di ciascun corso. Infatti ogni corso è formato da tutta una serie di moduli intesi come dei “blocchi di contenuti strutturati ed auto-consistenti incastrabili fra loro ogni volta in modo diverso e dinamico.

Con ILIAS è possibile partecipare a gruppi di forum che a loro volta presentano la caratteristica di essere “aperti” o “chiusi” a seconda che il corso cui si riferiscono sia accessibile da tutti gli studenti della piattaforma oppure no.

Claroline

Claroline è una piattaforma “in Progress” e per tale motivo richiede all’amministratore un aggiornamento continuo del sistema in uso. Punto di forza è che si tratta di uno strumento flessibile che permette a professori, assistenti universitari e formatori di creare, amministrare e gestire corsi Web-based.

Con Claroline è possibile personalizzare la Home page di un corso, inserendo nuove voci ad hoc anche con riferimenti ad altri siti o ad altri script in modo da completare l’offerta dei supporti a completamento della piattaforma FAD. La possibilità di gestire gruppi e sottogruppi e l’assegnazione di diversi livelli di “privilegi” permette una gestione ottimale delle attività didattiche online. Risulta pertanto possibile creare più corsi ed affidare la “conduzione” degli stessi a docenti diversi.

PLONE

PLONE è uno strumento semplice per la creazione di documenti strutturati anche complessi come i modelli PIQ e UPC, con differenti parti di ogni documento visibile a differenti gruppi di utenti e con un percorso di approvazione personalizzabile.

Un sito basato su Plone è facile e veloce da usare; ciò lo rende utilizzabile per compiti amministrativi, a differenza della maggior parte dei CMS che sono adatti primariamente alla pubblicazione piuttosto che alla elaborazione dei contenuti.

Ada

Ada, progetto sviluppato da Unitre La Sapienza di Roma in collaborazione con la software house Lynx, è una piattaforma didattica italiana che dispone di risorse e di un buon gruppo di sviluppatori. Ada non è un prodotto pienamente open source: il software è infatti diviso in due parti: la piattaforma di fruizione dei corsi è infatti open source e gratuita, mentre l’interfaccia di amministrazione e creazione dei corsi è di tipo “codice proprietario chiuso”.


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