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Didattica a distanza: le soluzioni più efficienti sono tutte open source

Didattica a distanza

Il futuro della scuola è open source. E il presente? Anche qui siamo a buon punto, soprattutto per quanto riguarda la didattica a distanza. Ma quali sono i software e le piattaforme da utilizzare per sfruttare al meglio tutte le potenzialità delle classi virtuali?

Come l’open source ha semplificato la didattica a distanza

I vantaggi delle soluzioni open source per le industrie e le aziende sono ormai noti. Diversi sono i settori che hanno già deciso di affidarsi a software open source e ora anche il settore scolastico si sta finalmente adattando alle nuove tecnologie.

L’arrivo della pandemia e di conseguenza della didattica a distanza ha reso necessaria l’adozione di piattaforme online per poter continuare la scuola da remoto. Ma la maggior parte dei software proprietari dedicati alle videoconferenze e alle lezioni online sono a pagamento, o comunque richiedono la registrazione. Questo significa che tengono traccia delle attività che vengono svolte sulla piattaforma stessa.

Le tecnologie open source permettono invece di usufruire delle piattaforme in modo gratuito o comunque con costi drasticamente ridotti, ma soprattutto non richiedono la registrazione come i software proprietari.

Una questione di sicurezza

Oltre al risparmio sui costi delle licenze l’open source è diventato un elemento fondamentale per la didattica a distanza anche per una questione di sicurezza. Secondo il garante della privacy infatti è importante tutelare i dati personali di alunni, nella maggior parte dei casi minorenni, e docenti.

Questo è possibile favorendo l’utilizzo di registri elettronici e di piattaforme open source, a discapito di piattaforme create da società multinazionali che non comunicano approfonditamente come vengono trattati i dati personali.

I software open source per la didattica a distanza

In passato abbiamo trattato il tema dell’open source per l’apprendimento a distanza e abbiamo selezionato alcune delle migliori piattaforme da utilizzare. Ma quali sono i software open source a cui affidarsi per la dad, specialmente per le videoconferenze?

BigBlueButton e Jitsi

BigBlueButton è un software open source dedicato alle videocall. Insieme a lui il più conosciuto e più utilizzato durante il periodo della dad è stato Jitsi.

Il vantaggio di BigBlueButton e Jitsi è la sicurezza, per utilizzarli infatti basta accedere dal proprio browser, senza la necessità di effettuare la registrazione. Questo vantaggio porta però a un rischio, quello del sovraccarico, un problema estremamente delicato data la necessità degli studenti di seguire le lezioni esclusivamente online.

Per fortuna la community italiana degli sviluppatori open source ha pensato a una soluzione, almeno per Jitsi.

Iorestoacasa.work

Iorestoacasa.work è una piattaforma nata per supportare Jitsi ed evitare che subisca dei sovraccarichi. Si tratta di server Jitsy open source e gratuiti, il cui obiettivo è quello di creare una rete di server indipendenti che non tengano traccia delle videochiamate e dei dati degli utenti.

Lavagna libera

Per concludere vogliamo segnalarvi la community Lavagna libera, formata da insegnanti, tecnici e appassionati che tramite mailing list si aggiorna costantemente sulle nuove tecnologie open source dedicate alla scuola. Questo sito fornisce ottimi spunti e consigli sulle migliori piattaforme dedicate alla scuola da utilizzare in classe e da remoto.


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